“Decreto Cura” Richiesta di sospensione finanziamenti per Privati e Aziende

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Aitaci Finanziamenti

Il Decreto “Cura Italia” apre alla sospensione dei mutui e dei Finanziamenti in genere.

Le Banche, si sono messe in moto per gestire la richiesta, ma rimane tanta confusione sulle modalità, cerchiamo di fare chiarezza sulla modulistica da presentare.

Le aziende  possono richiedere la sospensione compilando il file che potete scaricare, cliccando sull’immagine qua sotto, ed inviarlo alla propria banca via mail.

Clicca qui e scarica il modulo

Per i privati che intendono richiedere una sospensione del mutuo le strade sono due:

la prima strada è la richiesta sulla base del Fondo Gasparrini, sulla base del quale dovete compilare il modulo pubblicato sul sito del Gestore CONSAP cliccando sotto sull’immagine “SOSPENSIONE CONSAP PRIVATI”, ma prima è importante leggere bene i requisiti per l’accesso al fondo che trovate cliccando sull’immagine “REQUISITI CONSAP PRIVATI”.  

Sospensione Consap Privati
Requisiti Consap Privati

La seconda strada, invece, è per tutti quelli che non possiedono i requisiti, ai sensi del Fondo Gasparrini che possono richiedere la sospensione del mutuo utilizzando il modulo che potete scaricare e compilare cliccando sull’immagine qui sotto “SOSPENSIONE PRIVATI”.

Modulo sospensione no Consap

Infine si ricorda che il modulo compilato e firmato dovrà essere inviato via email alle proprie filiali, nei modi e nei tempi da loro indicati.

Aggiornamento 02/04/2020: Nelle ultime ore Il Governo, con un emendamento al disegno di legge di conversione del decreto Cura Italia, al momento in Commissione Bilancio del Senato, vuole intervenire sulla disciplina del Fondo Gasparrini, che consente ai titolari di un mutuo contratto per l’acquisto della prima casa di beneficiare della sospensione del pagamento delle rate fino a 18 mesi, al verificarsi di specifiche situazioni di temporanea difficoltà. La proposta di modifica aumenta l’importo massimo del mutuo che può beneficiare del fondo dagli attuali 250.000 a 400.000 euro, fino al 17 dicembre 2020.

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