mercoledì, Aprile 24, 2024
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Fase 2 – Secondo noi in linea con tutto il resto e quindi completamente inadeguato, inutile e confuso.

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Giusto per essere chiari su quanto espresso dal decreto del 26 aprile, vogliamo riassumere qui di seguito i punti essenziali relativi alla sola data del 4 Maggio.

Come primo punto si parla di distanziamento obbligatorio anche se non è possibile sapere a quanto ufficialmente corrisponde un metro o due, immaginiamo che la distanza effettiva sia dettata dal buon senso.

Il secondo punto parla del prezzo delle mascherine, calmierato 0,50 € e senza iva. Forse era il caso di pensarci prima, non dopo due mesi in cui suppongo ognuno di noi ne ha dovuto comprare almeno una e probabilmente ad un prezzo poco “calmierato”. Poi penso a chi commercialmente le ha pagate circa quattro o cinque euro e ha pagato anche l’iva perché dovrebbe venderle a cinquanta centesimi? in uno stato civile dovrebbero essere distribuite gratuitamente ai cittadini e basta.

Terzo punto essenziale è che basterà un clic per rinnovare il bonus 600€, questo è il governo dei click e viene da pensare quelli di fine marzo che ancora devono finire di pagare che fine hanno fatto?

Fino al 18 maggio spostamenti con autocertificazione con aggiunta della voce visita familiari. Qui l’immaginazione supererà la realtà.  Le visite mirate ai familiari ma con obbligo di mascherine, io direi le visite con obbligo di familiari! Come verrà rilevato il grado di parentela e quali i limiti al grado di parentela e le coppie di fatto?

Apertura parchi e giardini ma con ingressi contingentati e senza assembramenti per quelli che hanno figliCredo che il caos regnerà sovrano! a meno che non abbiano predisposto un’app di prenotazione delle zone verdi.

Consentite attività di ristorazione da asporto ma senza assembramenti in poche parole, se vuoi qualcosa in un ristorante puoi prendere entrando uno alla volta e poi bisogna consumarlo in ufficio o a casa. In sintesi “auto delivery”.

Ripartono manifattura, costruzioni e commercio all’ingrosso funzionale. In più tutte le attività consentite dovranno attenersi alle misure che garantiscono la sicurezza del personale. Secondo me qui state creando il massimo del problema alle aziende. Intanto dal punto di vista del costo di adeguamento che al solito dovrà essere sostenuto dalle aziende. Tra queste misure a passivo per le aziende ci sembra utile indicarne alcune:

  • La sanificazione, che dovrà essere fatto almeno due volte al giorno,
  • le mascherine,
  • igienizzanti mani,
  • i distributori automatici dell’igienizzante mani,
  • la segnaletica orizzontale e verticale all’interno delle attività.
  • Le barriere di plexiglas

In più è chiaramente sottinteso che l’imprenditore sarà soggetto ad un attento controllo da parte degli enti preposti con il serio rischio di sanzioni troppo facili visto che il protocollo di sicurezza lascia tanta interpretazione a seconda delle strutture. Inoltre in uno scenario di estrema crisi economica vogliamo immaginare che le cause da parte dei dipendenti, per pura convenienza economica, possano essere all’ordine del giorno. Quindi immaginiamo un rischio per le aziende superiore rispetto all’inerzia di rimanere chiusi approfittando dei più sicuri ammortizzatori fiscali e quindi più disposti alla non apertura.

A nostro modesto avviso, questo governo doveva intervenire i primi di Aprile con il tanto atteso Decreto liquidità integrativo. Ad oggi ancora si tergiversa su questi famosi soldi per coprire il grave danno economico subito e che continuiamo a subire. In circa 20 giorni di attesa, abbiamo assistito ad auto proclamazioni e tanta, troppa pubblicità su tutti gli interventi in arrivo, con la triste evidenza che non si riusciva neanche a dare seguito alle prime disposizioni.

Da cittadini Italiani abbiamo fatto la nostra parte, abbiamo atteso con fiducia, ora però abbiamo bisogno di sostanza e non di elemosina perché caro Governo gli italiani, nonostante la crisi imponente subita, hanno versato in donazioni circa 127.772.368 di euro alla sola protezione civile nazionale.

Noi Italiani quando chiamati in causa rispondiamo sempre a differenza di chi ci governa!

730/2020 scadenza posticipata.. ma quando conviene presentarlo?

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La data di chiusura per la presentazione della dichiarazione dei redditi quest’anno è fissata al 30 settembre ma la presentazione anticipata conviene in quanto  i rimborsi fiscali saranno scaglionati in base alla data di trasmissione.

Dal 5 maggio sarà disponibile il modello 730 precompilato.

Per ricevere il rimborso Irpef entro il mese di luglio, il modello 730 dovrà essere presentato entro il termine del 31 maggio. Ci saranno diverse periodicità per l’accredito dei rimborsi Irpef, i cui tempi per la ricezione dei rimborsi si legano ai nuovi termini entro i quali i CAF ed i professionisti dovranno comunicare all’Agenzia delle Entrate il risultato finale della dichiarazione dei redditi trasmessa:

  • 730 stampati entro il 31 maggio saranno trasmessi entro il 15 giugno;
  • 730 stampati dal 1 al 20 giugno saranno trasmessi entro il 29 giugno;
  • 730 stampati dal 21 giugno al 15 luglio saranno trasmessi entro il 23 luglio;
  • 730 stampati dal 16 luglio al 31 agosto saranno trasmessi entro il 15 settembre;
  • 730 stampati dal 1 al 30 settembre saranno trasmessi entro il 30 settembre.

La data di chiusura dei server sarà comunicata a settembre, non sarà il 30 settembre, ma probabilmente qualche giorno prima.

rimborsi del modello 730 saranno erogati sullo stipendio successivo a quello in cui è stata trasmessa la dichiarazione dei redditi.

Lo svantaggio per chi aspetterà il termine del 30 settembre per l’invio è che i rimborsi fiscali arriveranno soltanto da ottobre.

cliccando sull’immagine qui sotto potrete consultare la lista dei documenti utili per l’elaborazione del 730/2020.

Per la prenotazione del servizio compilate il form cliccando sul logo Aitaci qui sotto

Tributi e Contributi solo rinviati: Il Governo deve fare di più.

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Il governo ha recentemente comunicato che l’apertura delle aziende sarà graduale, secondo un’analisi di cui ancora non si conosce il criterio di valutazione fino in fondo.In attesa di saperne di più, è opportuno fare il punto su quale situazione troveremo e su cosa è cambiato davvero con gli interventi del governo.

  • le ritenute, i contributi e l’Iva dei mesi marzo, aprile e maggio sono sospesi, ma solo se si è avuta una riduzione del fatturato rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (circolare 9/E del 13.04.2020 Agenzia delle Entrate);
  • gli acconti delle imposte non sono sospesi (circolare 9/E del 13.04.2020 Agenzia delle Entrate);
  • gli avvisi di addebito degli enti previdenziali li ritroveremo a giugno;
  • cartelle e accertamenti e tutti gli atti impositivi sospesi per chiusura imposta dell’attività li ritroveremo a giugno;
  • le rate di rottamazione ter e saldo e stralcio scadute il 28 febbraio ed il 31 marzo si andranno a sovrapporre a quelle in programma con scadenza 31 maggio e per le quali è previsto il pagamento nel mese successivo (quindi li ritroveremo a giugno).
  • le bollette non sono sospese
  • gli affitti non sono sospesi e possono utilizzare il credito di imposta del 60% le sole attività che hanno locato un negozio C/1, mentre restano escluse tutte le attività che utilizzano sedi non C/1.
  • i noleggi operativi non sospesi.

In un paese perfetto, dove i servizi offerti dallo Stato eccellono, la tassazione è equa e il costo del lavoro è in media con quelli europei, potremmo affermare che si tratta di corrispettivi, tributi e contributi che le aziende avrebbero comunque dovuto pagare. Vero. In Italia, però, le imprese sopravvivono non vivono, la tassazione è esagerata, i servizi sono scadenti, il costo del lavoro eccessivo e le banche essenziali e inarrivabili (provate per gioco a leggere i requisiti per l’accesso al credito).In Italia falliscono pure le società controllate dallo Stato. E perché? Mala gestio? Poche redditività?  Forse. Ma soprattutto perché in un sistema fiscale come il nostro andare a gambe all’aria è nella natura di un’azienda. Non va meglio ad autonomi e dipendenti, che tra l’altro in questo periodo hanno tutti sostenuto spese extra, che siano anche i quattrini per acquistare le mascherine o l’amuchina a prezzi esorbitanti. Aspettarsi e pretendere di più ora dal governo non è una richiesta assurda, ma una sacrosanta rivendicazione.

Comune di Roma-bonus affitti

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Per chi ha subito una diminuzione di almeno il 30% del reddito del nucleo familiare a causa dell’emergenza COVID-19 è previsto un contributo finalizzato al pagamento in misura del 40% di tre mensilità per l’anno 2020 dei canoni di locazione di alloggi, sia di proprietà pubblica che di proprietà privata.

La domanda potrà essere presentata ON LINE sul Portale di Roma Capitale a partire dal 27 aprile 2020, per tutti coloro che sono in possesso dello SPID.

Per coloro, invece, che sono impossibilitati a presentare la domanda ON LINE, è prevista la possibilità di presentare la domanda cartacea, a partire sempre dal 27 aprile 2020, utilizzando esclusivamente il modello predisposto da Roma Capitale e messo a disposizione presso  le edicole che verranno indicate.

Compatibilità Congedo Covid-19

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Nella circolare n. 1621 del 2020 l’INPS fornisce chiarimenti sulle modalità di fruizione.

Innanzitutto il congedo COVID-19 non può essere utilizzato negli stessi giorni da entrambi i genitori, ma solo in giornate o periodi alternati, per un totale complessivo di 15 giorni. Va, inoltre, chiarito che il congedo è pari a 15 giorni per nucleo familiare (e non per ogni figlio).

Il congedo Covid-19 è compatibile con il bonus € 600,00, di cui abbiamo parlato qui, previsto dal decreto Cura Italia ed erogato dall’INPS ai titolari di partita IVA, collaboratori coordinati e continuativi, artigiani, commercianti, stagionali del settore del turismo e degli stabilimenti termali, operai agricoli a tempo determinato e lavoratori dello spettacolo danneggiati dall’emergenza epidemiologica Coronavirus.

Un secondo chiarimento, l’INPS lo formula in materia di compatibilità del congedo COVID-19 nei seguenti casi:

  • malattia: nell’eventualità l’altro genitore sia malato;
  • maternità/paternità: nell’eventualità l’altro genitore sia in congedo di maternità/paternità è possibile richiedere il congedo COVID-19 per accudire eventuali altri figli presenti nel nucleo familiare, ad eccezione del figlio per il quale l’altro genitore sta fruendo del congedo di maternità/paternità;
  • lavoro agile: nell’eventualità l’altro genitore stia prestando la propria attività lavorativa in smart-working. Ciò in quanto il genitore “smart” non potrà occuparsi della cura dei figli;
  • ferie: nell’eventualità l’altro genitore stia fruendo di un periodo di ferie;
  • aspettativa non retribuita: nell’eventualità l’altro genitore abbia in essere una aspettativa non retribuita, in quanto il rapporto di lavoro è ancora attivo e non rientra nelle due fattispecie di esclusioni: (percettore di sostegno al reddito, disoccupato o inoccupato);
  • permessi legge n. 104/1992 (articolo 33, commi 3 e 6): è possibile fruire del congedo COVID-19 nelle stesse giornate in cui l’altro genitore stia fruendo, anche per lo stesso figlio, dei permessi cd. legge 104;
  • part-time e lavoro intermittente: nell’eventualità l’altro genitore abbia attivo un rapporto di lavoro a part-time (orizzontale, verticale o misto) o un contratto intermittente.

Finanziamenti per la liquidità delle MPMI Regione Lazio

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Da oggi 10 Aprile è possibile elaborare la domanda di Finanziamenti agevolati a copertura di liquidità legate all’emergenza Covid-19 con le seguenti caratteristiche:

  • importo €10.000,00,
  • durata da un minimo di 12 mesi a un massimo di 60 mesi;
  • preammortamento solo per finanziamenti superiori a 24 mesi;
  • durata massima del preammortamento 12 mesi;
  • zero tasso d’interesse;
  • rimborso tramite rata mensile costante posticipata.

Non è richiesta documentazione relativa a spese sostenute con le somme erogate.

Possono richiederli le MPMI, i Liberi Professionisti, i Consorzi ele reti di imprese che:

  • abbiano fino a 9 dipendenti;
  • siano costituite entro l’8 marzo 2020;
  • al momento della presentazione della domanda risultino iscritte al Registro delle Imprese e che abbiano la sede operativa nel Lazio, nel caso i Liberi Professionisti, abbiano Partita Iva e domicilio fiscale nel Lazio.

Scaricate il file della Regione Lazio

Ci stiamo organizzando per fornire assistenza per la presentazione della domanda già da domani.

Decreto Liquidità

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8 Aprile 2020

Riduzione canoni di affitto Covid-19

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E’ possibile stipulare un accordo tra inquilino e proprietario per ridurre il canone di locazione, sia nel caso di locazione di immobili per uso abitativo, sia nel caso di locazione di immobili commerciali.

Per registrare l’accordo occorre compilare il Modello 69, che è reperibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate e inviare tutto online allo stesso Ufficio presso il quale era stata fatta la registrazione a suo tempo.

Per la registrazione della riduzione del canone di locazione è necessario procedere entro 30 giorni dall’accordo tra le parti e inoltre per la registrazione non sono previste spese in quanto l’atto è esente da bollo come previsto dall’art. 10 del dl 133/2014.

Scarica il modello 69

Altre categorie che possono richiedere l’indennizzo da € 600,00

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Precari e 600€ Aitaci

Possono richiedere il bonus anche le seguenti categorie:

  • lavoratori che sono in Naspi 2020;
  • percettori di borse di lavoro , stage, tirocini professionali, premi erogati per studio o formazione professionale, compensi per attività sportiva dilettantistica e prestazioni occasionali fino a € 5.000,00.

Restano esclusi dalla richiesta dell’indennizzo i titolari di:

  • reddito di cittadinanza;
  • pensioni dirette a carico dell’Ago;
  • pensione di reversibilità;
  • assegno ordinario d’invalidità;
  • Ape sociale.

il servizio è atteso nel prossimo decreto!

Carta Hype ed N26

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Le alternative a Postepay che abbiamo provato e sinceramente ci hanno soddisfatto.

Cosa sono e a chi sono rivolte?

Carta Hype: Conto italiano con iban italiano, molto diffusa ormai e soprattutto utilizzata da molti commercianti per ricevere i pagamenti e da privati che cercano un conto di appoggio.

Carta N26: Conto tedesco con iban tedesco che si predispone bene per le società, anche per quelle che in Italia hanno problemi con i conti correnti.

Quanto costano?

Entrambe le carte hanno un costo pari a 0 per la versione basic, che di limitazioni oggettive non ne ha.

Come le ottengo?

per ottenerle basta una registrazione da Smartphone con l’inserimento dei propri documenti attraverso selfie e foto.

Ecco i link per registrarvi gratuitamente ed ottenere anche un bonus alla prima ricarica (HYPE) 😉

Hype
N26

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